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[Costa Crociere] Un disastro...


Phoenix

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  • Administrator

Non credevo di dover aprire un topic del genere ma questa sera sono stato disgustato dal sentire la voce del Capitano della nave subito dopo l'incidente.. lui era già a terra salvo, mentre centinaia di persone erano ancora sulla nave.. roba da matti  :angry:

Per chi si fosse perso la telefonata

 

http://www.youtube.com/watch?v=A_L-T9M-zvI

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Bisogna prendersela con chi l'ha messo li, non sa fare il suo mestiere visto che non riesce a distinguere da un Capitano e un mozzo, è un cacasotto , un guappo da tre soldi, ma qualcuno deve pure avere deciso di affidargli il comando di un mostro di nave lungo 300 mt e pesante 115.000 tonnellate, e chi lo ha deciso è ancora più incapace di lui . Il pesce puzza dalla testa :knuppel2: :knuppel2: :knuppel2: :knuppel2: :knuppel2: :knuppel2: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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:dimen: nel mezzo di tutto questo disastro la fortuna ha voluto che la maggior parte dei passeggeri sono riusciti a mettersi in salvo(almeno l'unica cosa positiva),e le perdite sono state molto contenute......pero' spero se li porti sulla coscienza ogni giorno finche' aprira' gli occhi  :piange: :piange: 
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  • Administrator

Non so se è sua l'idea di compire quel 180° e tornare verso la costa.. ma sicuramente è stata una scelta che ha permesso di salvare molte vite.. avessero proseguito mi sa che sarebbe stato un disastro..

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stasera in TV ho sentito la telefonata del comandante

a dire vigliacco e assassino è come dire niente , per lui sono solamente elogi , forse voleva andare in prima pagina e c'è riuscito

a parte le persone che hanno perso la vita penso che anche la compagnia "Costa" ha perso tantissimo

non solo che la nave è andata perduta, tutti i risarcimenti che devono fare e la gente non ha più credibilità sulle navi da crociere

la vita umana non ha prezzo ,però è stata valutata 430.000 € , questa è la cifra che daranno ai famigliari delle persone che non sono riusciti a salvarsi

al comandante già gli hanno concesso gli arresti domiciliari  "BRAVI", così si fa

farà qualche annetto di domiciliari e poi ancora a far danni inriparabili

 

delta 

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io con la telefonata mi sono rovinato il pranzo di oggi dal nervoso. non ho parole .

poi leggo le notizie di delta .................a casa gia' !!!!!!!! ma bene :angry:

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non ci sono parole per giudicare questo individuo spregevole, speriamo che il resto dei suoi giorni gli passi nel peggior modo possibile, con il tormento e la sofferenza!! :angry::cran::lol:

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Visto quanto lo Stato Italiano investe nella scuola e nella formazione in futuro di queste cose ne vedremo sempre più.

Lui è un incapace,ma chi gli a dato l'abilitazione a svolgere quel lavoro è ancora più incapace di lui.

Non condanno la Costa in quanto ha assunto una persona che si è presentata con derminati Titoli.

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un codardo e irresponsabile. ci vuole l'ergastolo con la palla al piede a rompere pietre tutto il giorno.

io lo metterei in una scatola di latta e lo getterei in mare aperto per fargli capire cosa hanno passato quei poveretti che hanno perso la vita sotto la "sua " nave.

per non parlare dei possibili danni che arriveranno ad un isola fra le piu' belle d'italia.

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Voglio fare l'avvocato del diavolo. Per la legge italiana, in attesa di processo, si mantiene l'imputato in carcerazione preventiva solamente in tre casi: 1) quando sussiste il pericolo di fuga dell'imputato, 2) quando vi è il pericolo di inquinamento delle prove da parte dell'imputato, 3) quando vi è il pericolo di reiterazione del reato. Il vero problema, a questo punto, è che in Italia prima di essere giudicati si devono attendere almeno 5 anni.....!

Vedrete comunque che, quando si farà il processo, il comandantino incosciente ed incapace non se la vedrà tanto bella; io non vorrei essere al suo posto....

Vorrei aggiungere inoltre che, una volta scontata la pena, l'unica imbarcazione che gli faranno comandare sarà un bel pattìno a pedali in qualche bagno sul litorale di Rimini; forse......

Sicuramente però, per ciò che ha fatto, qulsiasi condanna gli verrà comminata sarà sempre troppo mite.

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.

Bhè . Io ci sono stato 2 mesi fa' in crocera  (costa luminosa).

E ne sono stato entusiasta (anche se la gente si lamenta comunque).

Ma appena posso ci ritorno. Io li ho trovati precisi cordiali e competenti,

Quello che è successo serva da lezione ,ma demolire un mito per colpa di uno C........

 

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  • Administrator

La cosa che ha me giunge strana, è che credo non sia semplice arrivare a comandare una nave tipo quella.. non credo sia così un'incompetente o senza meriti o l'ultimo arrivato.. Non lo so, sicuramente ha fatto uno sbaglio, ma da lì a tutto ciò che si dice in questi giorni..

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Giusto come dice Enrico non è semplice arrivare al comando di una nave (qualsiasi tipo sia), a mio avviso la tragedia non è stata causata solo da lui, in cabina di comando ci sono altre 5-6 persone compreso il comandante in seconda che hanno l'obbligo di monitorare costantemente tutto ciò che riguarda la sicurezza nella navigazione, si dice un po di tutto, pilota automatico spento, computer di bordo disabilitato, comandante fuori postazione (al bar con bionda), ieri sera su sky tg 24 ho seguito uno speciale sulla tragedia dove in studio erano presenti 2 superstiti che hanno descritto i momenti da loro vissuti a bordo dalll'impatto con la scogliera fino a quando sono scesi a terra sull'isola, alcune loro esposizioni mi hanno fatto rabbrividire, del tipo "ho visto dei membri del personale di bordo scappare a destra e a sinistra piangendo e buttarsi a terra dalla disperazione", dico io non è che su navi da crociera devono assumere gente tipo i marines americani, ma quantomeno gente formata a dovere...non so cosa ci voglia per essere imbarcati su una nave da crociera però prepararli al peggio almeno dovrebbero farlo...da quanto si legge e si sente pochi sono stati quelli che hanno aiutato nelle operazioni e sono rimasti al loro posto a differenza di chi doveva affondare assieme alla propria nave...

 

 

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  • Moderator

Io son convinto che le cose siano ben più complicate di quanto le vogliano fare apparire.

Di sicuro il comandante ha tante responsabilità nel disastro, ma credo che si sia comportato così perchè si è fatto prendere dal panico, cosa gravissima per una persona nella sua posizione, ma una nave del genere non è in mano ad una persona sola, anche se questa è il comandante, ci sono parecchie altre persone che decidono la rotta e lì vi guidano la nave. Se la rotta è stata pericolosamente vicino alla costa ed agli scogli, dal comandante in seconda, all'ufficiale di rotta, al timoniere, per finire ai vari macchinari e navigatori satellitari c'è una responsabilità. Possibile che nessun'altro oltre il comandante si sia accorto del pericolo ed abbia provveduto a dare l'allarme ?  Da quanto ne ho capito non serviva fare calcoli complicatissimi, bastava guardare fuori dalle vetrate del ponte di comando per vedere quanto si era vicini all'isola e quindi fuori rotta: credo che su una nave del genere i sistemi di navigazione siano meglio dei nostri Tom Tom e Garmin, e quest'ultimi si accorgono che hai sbagliato strada dopo 10/20 metri.

A quanto pare le grandi navi da crocera hanno l'abitudine di avvicinarsi alla costa per salutare i paesi, e questo quando riesce bene fà piacere ai naviganti come alla gente del posto. Probabilmente non era la prima volta che la nave passava vicino alla costa, andando fuori dalla rotta impostata, ma questa volta si sono messe insieme una lunga lista di cose negative e la nave è andata a finire dove non avrebbe mai dovuto andare.

Se la mia ipotesi è corretta, di persone responsabili ce ne sono parecchie, iniziando dal comandante ma proseguendo per gli ufficiali in servizio, per quelli non in servizio ma che sapevano di queste abitudini rischiose e coinvolgendo anche i colletti bianchi della compagnia Costa: possibile che nessuno controlli le rotte che di solito compiono le loro navi ? Anche tenendo in considerazione del fatto che fare alcune miglia in più o in meno sono soldoni di carburante ?

Con questo io non voglio togliere le responsabilità al comandante, sopratutto perchè non poteva permettersi il panico e molti altri molto meno considerati e pagati di lui hanno fatto cose degne di nota, ma questo non lo si verrà a sapere, ma spero che ci sia la volontà e la forza di capire le responsabilità di chiunque sia coinvolto nella navigazione da sempre di questa nave, almeno per non ricadere di nuovo nello stesso errore.  :oO:

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Dario, le responsabilità penali non si possono attribuire alla Costa o al personale non direttamente coinvolto alla conduzione della nave. Un lavapiatti non può essere responsabile di ciò che il comandante decide, anche se è a conoscenza delle sue eventuali cattive abitudini (tipo passare pericolosamente sottocosta in prossimità di un paese per salutare qualche amico a terra) cosa che, peraltro, non implica una così grande variazione di rotta da risultare in un eccessivo consumo di carburante rispetto al preventivato.

Chi prende le decisioni ha la responsabilità delle sue scelte. E il comandante, in quanto tale, è il primo responsabile di ciò che accade sulla nave. Ci saranno altri corresponsabili che dovranno render conto delle loro decisioni e delle loro azioni, ma il comandante è sempre il primo responsabile.

Ma questo è solo il modesto parere di un autoriparatore...... . Spetta ai giudici il compito di giudicare.  :oO: :oO:

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volevo rispondere a el mecanic e a wolf , la cosa dal mio punto di vista e' complessa .

se e' vero come ho letto da informazioni rilevate dal satellite la nave era gia' passata di li' per 45 volte .

ora mi sento dire e sento dai mezzi di informazione che la procedura di "inchino" vicino alle coste eì cosa nota e perpetuata da tempo da molte navi.

leggo stralcio di lettere di ringraziamento del sindaco dell' isola del giglio per il passaggio vicino all'isola descritto come attrazione per turisti unica e irripetibile .

io mi chiedo ma se le cose stanno realmente cosi' lo sapeva per certo anche la capitaneria . lo sapeva anche la costa crociere sicuramente . perche' non si e' fatto nulla prima? oltre al capitano che reputo il primo responsabile ci sono sicuramente altre responsabilita' fuori dalla nave . :oO:

 

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perche' non si e' fatto nulla prima?

Perchè siamo in uno Stato dove se non succede un disastro Tutto è Lecito,poco importa che sia sbagliato o giusto :angry:

Mio nonno era solito dire che siamo abituati a chiudere un'occhio e con l'altro non ci vediamo.....fino che non succede qualcosa;Poi ecco i processi mediatici a questo o quell'atro,gente che si indigna per vite perse, supposizioni fatte da persone che non fanno un cxxxo da una vita(meno male poichè se facessero serebbero inetti in tutto) se non gli opinionisti(???) ecc.....

E ci lamentiamo di un Comandante di una Nave che percepisce uno stipendio minimo di 10.000€ che per paura,vergogna o che so io,non è stato in grado di assumersi le responsabilità delle proprie azioni,pensando prima alla pelle propria e poi a quello x cui viene pagato ed è stato addestrato?????

Tutti i giorni sfogliando giornali e accendendo la tv,siamo invasi di questi soggetti(anche peggio);peccato che quste persone non sono Comandanti di navi aerei ecc.ma sono i Comandanti dello Stato in cui viviamo e credo che se l'esempio non parte dall'alto comportamentio come quello avuto dal Comandante(e non solo poichè come dice Dario una nave non è in mano ad una sola persona) sia """"normale"""""......

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  • Moderator

Gli altarini si stanno scoperchiando, a quanto pare appena successo l'urto il capitano ha contattato il centro emergenze della sua compagnia che sapeva tutto, hanno cercato in tutti i modi di tappare il buco perchè in base alle leggi attuali in caso di naufragio avrebbero dovuto pagare qualcosa come 10000 € a passeggero, ergo 40 e passa milioni di euro, gli imbecilli stavano cercando di entrare in un porto per evitare il pagamento delle penali, invece hanno combinato quello che hanno combinato perchè non hanno saputo valutare il bordello combinato. Come vi dicevo il pesce puzza dalla testa. Gli investigatori americani per trovare il colpevole dicono sempre: seguite il denaro. L'hanno seguito anche qui ed ecco svelato l'arcano di tutta quellla disorganizzazione. Da terra un radarista aveva visto che la Costa era in difficoltà perchè fuori rotta e viaggiava a 6 nodi e la capitaneria si era mossa prima di loro ,che miravano solo a risparmiare i soldi ,contattandoli telefonicamente

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Se è come dice Autobas  allora il comandante ne deve spiegare di cose, in primis cosa ha detto all'armatore nelle telefonate successive all'impatto visto che questi non gli pagherà le spese legali.In un primo momento pero gli avevano assicurato appoggio, ma ........

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Quando chi di competenza avrà concluso le inchieste, conosceremo i nomi dei responsabili e la misura in cui lo sono. Fino ad allora ognuno potrà esercitarsi a fare le proprie speculazioni, giuste o sbagliate che siano. Speriamo solo che giustizia sia fatta e che certe cose non abbiano più a ripetersi. Speriamo pure che noi italiani ci si decida una volta per tutte a ficcarci in testa un bèl kiletto di sale....! Ma quel giorno sarà sempre troppo tardi !!  :cran: :cran:

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