Jump to content

11-03-2011 Terremoto e tsunami in Giappone


Phoenix

Recommended Posts

  • Administrator

Come fare a non parlarne?....  :embarassed:

Un terremoto di 8,9 gradi (poi alzato a 9) ha colpito venerdì 11 Marzo 2011 alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte più di dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.

Innumerevoli sono i video presenti in rete che evidenziano disastri e panico in tutta la zona..

Molte volte noi critichiamo o parliamo a sproposito, ma è un gran popolo...

Forza e coraggio fratelli!

 

http://www.autodiagnostic.it/Tenere/Giap.png

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 21
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • autobas

    6

  • Phoenix

    3

  • autoantonelli

    3

  • IMPULSORE

    2

Top Posters In This Topic

critiare-parlare a sproposito a volte e una delle cose che non sopporto personalmente,di certo che ogni popolo ha le sue usanze e le sue tradizioni(come del resto noi).

il giappone fin da dopo la 2a guerra mondiale e' riuscito ad essere economicamente indipendente e in certi campi anche molto avanti con le tecnologie, ed e' una cosa da invidiare, x questo da parte mia l'ho visto sempre come un grande popolo.

questo evento distruttivo arrivato pochi giorni fa' di sicuro non e' una bella cosa da ascoltare in tv (pensate a viverla direttamente)ma la cosa + deprimente e' non riuscire a far arrivare una mano di aiuto da parte della comunita' internazionale, poi oltre il danno e'subentrato anche la beffa (la sofferenza aggiuntiva) questa centrale nucleare che si sta' autodistruggendo da sola senza che qualcuno possa intervenire, rilasciando nell'aria tutte le scorie tossiche che i sopravvissuti si porteranno dietro x i prossimi 60 anni(almeno) :( :( 

Link to comment
Share on other sites

Come fare a non parlarne?....  :embarassed:

Un terremoto di 8,9 gradi (poi alzato a 9) ha colpito venerdì 11 Marzo 2011 alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte più di dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.

Innumerevoli sono i video presenti in rete che evidenziano disastri e panico in tutta la zona..

Molte volte noi critichiamo o parliamo a sproposito, ma è un gran popolo...

 

Forza e coraggio fratelli! Siamo sempre stati ALLEATI. FORZA FRATELLI DA L'AQUILA!!! AVETE SUPERATO HIROSCIMA, CE LA FARETE CONTRO IL TERREMOTO E LE CENTRALI NUCLEARI.  

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

  • Moderator

Caro Gianni il problema delle centrali giapponesi ha poco a vedere col nucleare. Centrali di quel tipo sono tecnologicamente nate negli anni '50, costruite negli anni '60 e avrebbero dovuto fermarsi dal 2005, ma ovviamente il profitto , la politica e il menefreghismo ( noi passiamo per pecioni e gli altri si fanno belli con l'organizzazione sulla carta) hanno portato al disastro. Tutto tecnologico,tutto previsto e perfetto, ma senza nessun serbatoio in quota che permette di allagare senza pompe e senza elettricità, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il sistema antincendio dello stabilimento chimico dove lavoravo era sotto battente, il che significa che si poteva allagare qualunque cosa semplicemene aprendo una valvola lontana un bel po' e senza pericolo, senza energia di nessun tipo, solo sane e robuste braccia umane. Mi sono trovato in presenza di un incendio di Solfuro di Carbonio (oltre 130.000 litri, bolle a 47°, vapori mortali,  esplosivo come il tritolo) con fiamme alte oltre 60 mt, ma ho potuto aprire l'allagamento dell'impianto per raffreddarlo solo ruotando di 90° le leve di 6 valvole da 4" ben lontane, tempo 5" e le 15 atmosfere dell'impianto antincendio hanno creato una nuvola impenetrabile di acqua . Per fermare una cisterna di Cloro fessurata in 8 ore ci sono state scaricate sopra 5000 tonnellate di acqua in piena sicurezza, e loro senza pompe sono nella cosidetta. Il tutto senza elettricità e generatori ausiliari. Un sistema del genere averebbe fatto raffreddare qualunque cosa , altro che i miserandi 30.000 litri scaricati dall'alto. Ora i coccodrilli che hanno causato il disastro piangono e incensano i valorosi Samurai che si stanno sacrificando per cercare di raffreddare i reattori, scordando che due anni fa l'Aiea, agenzia nucleare, li aveva avvertiti del tremendo pericolo. Se solo avessero fatto fare un vecchio sistema antincendio sotto battente non staremmo qui a discutere, ma che ci vuoi fare noi italiani non siamo tecnologicamente avanzati.

Link to comment
Share on other sites

che dire,davanti a quelle immagini si resta davvero di sasso,basta pensare che in un attimo la natura ci puo' spazzare via tutti,sapete cosa mi fa' riflettere,sentire che paesi diciamo nemici del Giappone ora mandano aiuti e si danno da fare,quindi non ci vorrebbe forse molto a capire che invece di fare guerre e cercare sempre nuove tecnologie per le armi si potrebbe andare daccordo tutti,si vivrebbe meglio e si potrebbe girare il mondo tranquillamente.....ma forse questo e' solo un sogno che non si avverera' .....purtroppo.

un grosso augurio alla gente del Giappone.

Link to comment
Share on other sites

  • Moderator

La grandezza di un popolo di certo non si misura quando è in difficoltà,  :alien:

però gli argomenti di Augusto lasciano comunque senza parole e francamente non sono così informato per poter replicare,   :oops:

sicuramente è come dice .......... e questo fa ancora più incaz...., il terremoto e il maremoto sono disastri naturali che l'uomo può solo subire,

ma distruggere quello che resta per l'ingordigia e l'incoscienza di pochi e inaccettabile!  :angry:

Link to comment
Share on other sites

  • Moderator

Andate al link e leggete

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/393878/

anzi no potrebbero togliere l'articolo

Il nucleare nipponico storia

di scandali e bugie

 

La centrale di Fukushima

Il gestore degli impianti,

uno stato nello stato che

gode di coperture e omertà

R.GIO.

 

INVIATO A OSAKA

L’ industria elettronucleare è uno strano animale: è un operatore economico privato alla caccia dei profitti, ma svolge un business tanto «pubblico» da diventare una sorta di Stato nello Stato. È vero in tutto il mondo, è verissimo anche in Giappone, dove dal 1954 c'è stata una sorta di simbiosi tra gli interessi industriali e il governo nazionale, in nome dell'autonomia energetica. E così, fino al momento in cui il premier Naoto Kan ha poi deciso di prendere in mano la situazione chiamando in causa l'esercito, il governo si è limitato a girare le notizie diffuse dalla Tepco, la società che possiede la centrale e a cui erano in pratica state delegate tutte le operazioni. Una società che insieme alle altre aziende elettriche nipponiche ha una lunga storia di disinformazione, sempre con la connivenza dell’amministrazione incaricata di controllarla.

 

Proprio a Fukushima 1, il sito che minaccia la catastrofe, nel 1991 i tecnici della Tepco trovarono microfratture in 242 delle 282 tubature per l'acqua di raffreddamento del reattore 3; in sei di queste il tubo era spesso la metà di quanto necessario. Invece di denunciare il problema alle autorità di controllo, la faccenda fu insabbiata. Nel 1992, per evitare che venisse scoperto un problema al «vessel» del reattore 1, la Tepco chiese e ottenne dalla Hitachi, che doveva effettuare i controlli, di «correggere» con un trucco tecnico i valori che emergevano. Altre irregolarità sono emerse successivamente, con «adeguamento» dei dati che non andavano bene, esami a certi componenti vitali che venivano considerati «non necessari», persino un problema al «vessel» di un reattore.

 

Soltanto nel 2002 l'Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale certificò l'imbroglio, provocando le dimissioni dei vertici di allora: ben 29 erano i problemi strutturali emersi in 13 reattori della società di Tokyo, tutti nascosti violando la legge.

 

Un grande scandalo che però non cambiò le cose: nel 2006 si scoprì che a Fukushima 1 la Tepco aveva falsificato i dati sulla temperatura dell’acqua di raffreddamento nel 1985 e nel 1988, dati usati per «passare» i controlli effettuati nel 2005 sull’impianto. «Sono fatti così, non dicono la verità, è nel loro Dna», dice Taro Kono, un deputato del Partito Liberaldemocratico da sempre su posizioni antinucleari.

 

Solo adesso, forse, capiamo perché la crisi a Fukushima 1 - dove continuavano a operare centrali costruite negli Anni 70, di vecchia concezione, per le quali la Tepco chiedeva altri dieci anni di attività - sia stata poi peggiorata da una sequenza di errori e indecisioni davvero imperdonabili, a dire di tutti gli addetti ai lavori. E del resto è l'intera industria ad avere un passato fittissimo di incidentipiccoli e grandi. Chissà quanti sono stati tenuti nascosti all'opinione pubblica, sostengono al Cnic, una organizzazione antinucleare giapponese. Alcuni, invece, sono emersi alla luce, come il caso dell’incidente del reattore «fast-breeder» di Monju del 1995, con tanto di rapporti falsificati e immagini video convenientemente editate per evitare visioni sconvenienti; l'incidente di Tokaimura del 1999, in cui persero la vita due lavoratori che utilizzavano secchi di acciaio per mischiare a mano il combustibile atomico; l'esplosione di gas a Mihama del 2004, in cui persero la vita cinque persone, dove l'indagine mostrò gravi carenze nei controlli e nella vigilanza da parte delle autorità.

 

Il fatto è che in Giappone - e forse non solo qui - l'industria dell'atomo gode di un potere sconfinato. Con la vecchia ma indistruttibile pratica dell'amakudari (ascesa in paradiso), tutti o quasi i funzionari delle amministrazioni pubbliche che seguono il dossier energetico nucleare una volta in pensione vengono immediatamente assunti con ricchi stipendi proprio dalle aziende su cui - in teoria - dovevano vigilare. Chissà se la crisi in corso cambierà le cose.

 

Certo è che a un certo punto il premier Naoto Kan non ce l'ha fatta più: martedì, di fronte a tutti, se l'è presa con i responsabili della Tepco, che non l'avevano informato delle due esplosioni ai reattori: «Mi volete dire - è esploso - che caspita sta succedendo?». Non era mai successo.

  • Thanks 5
Link to comment
Share on other sites

Anzitutto mi complimento con Augusto per le nozioni di sua conoscenza!!!

A mio avviso comunque,l'energia derivante dall'atomo è vetusta,sorpassata e a differenza di quanto ci VOGLIONO far credere,pericolosa.Pensate a cosa può succedere se la centrale di fukushima,anzichè sulla pricipio di fusione,fosse stata basata sulla fissione....721 bombe di hiroshima....

Forse anzichè pensare a stanziare 25000,00 miliadi di euro x centrali nucleari di 3 tipo :???: che cmq emettono scorie,piccole traccie di radioatività,e soggette a possibili incidenti,alle cui pagare il conto non sia il politico di turno(se non in seconda battuta)ma l'amico,il parente ecc,sarebbe oppurtuno investire la suddetta somma in ricerca e sviluppo x creare e dare la possibilità nella attuazione di energia pulita ove il combustibile fossile non sia ammesso.

Link to comment
Share on other sites

  • Moderator

Caro Kid

se la centrale di Fukushima fosse a fusione avremmo risolto tutti i nostri problemi, purtroppo è una centrale a fissione del 1° tipo, il più obsoleto e pericoloso, con una marea di guai di progettazione e costruzione. Il fatto che parte dei tubi si siano corrosi dice chiaramente che l'acciaio usato non sia almeno AISI 316 S ma solo Dio sa con cosa li hanno fatti quei tubi, la progettazione è stata fatta praticamente con calcoli "a mano", solo poca roba è stata progettata alla fine degli anni '50 con elaboratori elettronici e allora programmi validi di simulazione errori e sforzi dei materiali non esistevano . Dai disegni che si vedono in giro il Vessel ( il contenitore dell'uranio ) è a sviluppo verticale, altamente inefficiente, la centrale di Latina, che è coeva, è enormemente più avanzata dal punto di vista tecnologico. Il paese che si vanta di avere il maggior numero di robot installati non ha un cesso di idrante teleguidato, dunque smettiamola di ammirare l'erba del vicino e di sputarci addosso. Se non si costruiscono centrali nucleari non si hanno ingegneri o fisici nucleari per poter andare avanti sulla via della "fusione", lo sciagurato referendum emotivo dopo Tchernobil ha di fatto cancellato la ricerca nucleare in Italia, ora un nuovo referendum propugnato da semi incapaci rischia di rimetterci di nuovo nel ghetto della fisica. I reattori in programma in Italia sono della terza generazione avanzata, progettati da gente con i cosidetti, siamo circondati da ben 14 centrali atomiche entro 200 km dal confine, ne abbiamo tutti gli svantaggi e i rischi senza alcun utile, il petrolio non è eterno e se non avremo sviluppato qualcosa di decente per sostituirlo saremo sempre alla mercè di qualcun altro per l'energia. Qualche delizioso beota ha in progetto di costruire centrali solari in Africa, così continuiamo a dipendere in altra maniera da quattro scalzacani che ci possono strangolare quando vogliono  :cran: :cran: :cran:

Link to comment
Share on other sites

penso che questa volta i japponesi abbiano peccato in molto, hanno sbagliato a calcolare l'arrivo dell' onda assassina (o forse non se l'aspettavano cosi' enorme) e hanno sbagliato con questa centrale a non chiuderla qualche anno fa'. ma' di tutto questo noi non possiamo giudicare, so' solo che a questi eventi nulla si' puo' fare se non ci fosse stato lo tsunami ci sarebbero state poche vittime, ma' sfortunatamente non e' stato cosi'. un grosso augurio a quella povera terra speriamo che si rialzino subito e non dimentichiamo i recenti come l'aquila o haiti. forza e coraggio.

Link to comment
Share on other sites

Ha ragione Augusto le centrali noi qui' al nord c'è l'abbiamo a una 50.a di km.

Siamo a ricschio e gli paghiamo anche l'energia che loro hanno a basso costo.

Sarebbe meglio non costruirnr ma è come le nostre officine non aggiornarci e pretendere di competere con le conce .

Qualche soluzione andra' trovata e sicuramente un costo c'è

Link to comment
Share on other sites

  • Moderator

Quoto Augusto ....... a cui faccio i miei complimenti per averci erudito sull'argomento!!

 

La strategia energetica deve essere congiunta, e non basta farla coordinata solo in Europa visto che gli effetti negativi accaduti dall'altra parte del mondo, li prendiamo tutti in caso di incidenti.......... tanto vale, con tutte le opportune attenzioni, prendersi anche i lati positivi!  :???:

Link to comment
Share on other sites

Sono d'accordo con Impulsore, c'è l' O.N.U. come si occupa della GUERRA in LIBIA, si dovrebbe occupare anche del BENESSERE DEGLI UOMINI! non credete?  :angry: Qui mi devo fermare di esprimere il mio pensiero perchè entriamo in POLITICA!!!  :angry: Enrico non approva ed ha ragione, La Politica fà LITIGARE. :oO: Perchè non apriamo una sezione nel portale, per confrontarci da persone serie e CIVILI, sulle nostre IDEE, di come vorremmo la nostra PATRIA COMUNE?  :book: :book: :book::oO:

Link to comment
Share on other sites

Questo è un forum di discussione tecnica e come in tutti i forum simili è vietato parlare di politica .

Servirebbe solo a dividerci e a rovinare il nostro scopo ed è tanto bello cosi'

Sono d'accordo con Impulsore, c'è l' O.N.U. come si occupa della GUERRA in LIBIA, si dovrebbe occupare anche del BENESSERE DEGLI UOMINI! non credete?  :angry: Qui mi devo fermare di esprimere il mio pensiero perchè entriamo in POLITICA!!!  :angry: Enrico non approva ed ha ragione, La Politica fà LITIGARE. :oO: Perchè non apriamo una sezione nel portale, per confrontarci da persone serie e CIVILI, sulle nostre IDEE, di come vorremmo la nostra PATRIA COMUNE?  :book: :book: :book::oO:

  • Thanks 2
Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...
  • Moderator

Il terremoto e lo tsunami hanno colpito pesantemente l'industria automobilistica giapponese, al punto tale che la Honda ha iniziato a cercare fornitori di pezzi singoli e assemblati nientemeno che in India. Notizia da fonte certa al 100% che non troverete da nessuna parte

Link to comment
Share on other sites

  • Administrator

Non so se avete visto qualche servizio sull'andamento di inizio ricostruzione.. pauroso..  Noi qua in Italia tra preventivi, ingaggi, mazzette e speculazioni ci andrebbero anni..

Link to comment
Share on other sites

Si ma intanto le cose le fanno..

:afro: Sono d'accordo. In Italia i fondi stanziati non arrivano mai ai CITTADINI: l'80 per cento sparisce insieme alle opere inutili, Io anni fà ho venduto a piccoli comuni Ruspe ecc. mai usati perchè non avevano l'autista!  :dimen: o come ad esempio: Comune di L'Aquila, avevano autobus Elettrici, acquistati e nascosti  :dimen: perchè ?  :angry: per fare la nuova filovia Elettrica!!! adesso grande incompiuta. E IO PAGO.....LE TASSE  :oO:  

Link to comment
Share on other sites

"la terra non appartiene all'uomo è l'uomo che appartiene alla terra"meditate gente questo è la base per andare avanti....................

Link to comment
Share on other sites

  • Member Statistics

    18,049
    Total Members
    213
    Most Online
    Mico
    Newest Member
    Mico
    Joined
  • Forum Statistics

    36.3k
    Total Topics
    421k
    Total Posts

  • Who's Online (See full list)

    • There are no registered users currently online
×
×
  • Create New...

Important Information

This site or third-party tools used by this make use of cookies necessary for its operation and useful for the purposes described in the Cookie Policy. If you want to learn more or opt out of all or some cookies, please consult the Cookie Policy . By closing this banner, clicking on a link or continuing to browse in any other way, you consent to the use of cookies.