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[ Blogger day 24/10/09 ] Balocco alla guida di Alfa Mito 1.4 Multiair


Autotecnicabrescia

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Volevo rendervi partecipi della bella esperienza che Alfa Romeo ci ha fatto vivere a me e Luca Comandini in veste di blogger Sicurauto. Siamo stati invitati in pista a Balocco al centro sperimentale del gruppo FIAT per provare 3 nuove versioni della MiTo, la piccola sportiva dell'Alfa. Ormai la MiTo la conoscete tutti nel bene o nel male... A vedersi non è male, a parte l'aspetto da "caricatura" dell'8C competizione, e lo spazio interno che non è proprio per una famiglia... Ma in fondo è una macchinina per ragazzi, al massimo da coppia. Ma non è dell'aspetto che vogliamo parlarvi o della versatilità, vogliamo parlarvi di cosa abbiamo provato nel guidare in pista questa "macchinina". 

Premessa: Per chi non lo sapesse la MiTo è equipaggiata col sistema Alfa DNA, una sorta di "manettino" che ci permette di adattare la risposta di sterzo, motore e controlli elettronici con lo stile di guida che vogliamo mantenere, le 3 posizioni sono: Dynamic, motore reattivo ,sterzo più duro e controlli elettronici più permissivi Normal, per la guida di tutti i giorni, All weather per fondi con scarsa aderenza.

 

Abbiamo provato le auto in due piste diverse: la "Misto Alfa", una serie di curve miste, dal tornantino alla curva da prendere in piena accelerazione, chicane in successione e la tremenda curva Stoner (dove il pilota australiano si è girato con la sua 8C); e la pista "Langhe" una sorta di mini Nurburgring, scollinamenti, curve veloci ma soprattutto cieche, il "cavatappino" (curva cieca con scollinamento abbastanza brusco e uscita in salita), pista tecnica in cui paga molto la guida pulita.

 

Prima auto: MiTo 1.4 Turbo GPL, all'inizio siamo molto prevenuti su questa motorizzazione, nonostante abbia tutte le carte in regola: 120CV e un buon valore di coppia a bassi giri. Partiamo e quasi dimentichiamo di essere su un'auto a gas, pronta e molto reattiva all'acceleratore. Mettiamo il DNA in Dynamic per gustarci tutta la sportività del GPL, strano ma è proprio una bella accoppiata. Tira molto bene sia ai bassi regimi che in allungo e il peso aggiuntivo non va ad intaccare l'ottimo assetto della piccola Alfa. Agile e stabile, un'auto che ti da del tu subito, non ti sorprende e ha limiti di aderenza elevatissimi grazie all'elettronica ma senza dimenticare il favoloso assetto senza fenomeni di rollio e tendente al neutro. Facile da guidare in pista ed economica da mantenere. Anche nel circuito veloce delle Langhe non sfigura affatto la sua anima ecosportiva. Qua faccio notare che la consolle centrale potrebbe dare fastidio alle persone alte...

 

Si scende e si punta dritti alla MiTo 1.4 TB Multiair da 135CV. La novità sta proprio nel motore, il sistema Multiair. Via la valvola a farfalla e la quantità d'aria da aspirare viene decisa tramite l'alzata delle valvole variabile, come tempo ed ampiezza. Subito si apprezza la completa assenza di fenomeni di turbo lag. Il motore gira benissimo, sempre pronto senza nessuna incertezza, a differenza di molti altri turbo benzina. Si lascia guidare piacevolmente in tutte le situazioni. Anche qui il DNA fa tirare fuori l'anima cattiva del motore, spinge, sempre senza strappi fino al limitatore,permette di uscire dalle curve con una grinta indescrivibile e tutto senza mettere mai in crisi chi guida. E la sorpresa sta nei consumi dichiarati, molto buoni per essere una bestiolina del genere.

 

Ed è arrivato il momento della "violenza"... si prova la MiTo Quadrifoglio Verde, sempre 1.4 Turbo Multiair, ma con 170CV e con il nuovo sistema di sospensioni controllate elettronicamente in tempo reale. E il bello è che tutto ciò collabora col DNA alla perfezione, un'auto comoda in Normal, un kart in Dynamic. Potrebbe essere un pochetto più "rumorosa" ma già così non è male,  però ha solo il difetto (chiamiamolo così) di non farti sentire la velocità, alla prima curva ero un pelino lungo... ma comunque ho rimediato subito... Si muove fra una curva e l'altra come un gatto, agilissima e sempre stabile ma si esce con una potenza che lascia di stucco. Nel tracciato più tecnico si lascia guidare con una naturalezza disarmante, abbiamo provato a farle di tutto, ma il limite sinceramente non l'abbiamo trovato... Abbiamo anche avuto la fortuna (non per il mio stomaco) di fare un giro da passeggeri con un collaudatore che conosce il circuito come le sue tasche... Bene... se non ci è venuto un infarto in quel momento siamo quasi immortali... Curve a velocità da iperspazio, salti pazzeschi nel "cavatappino"... e niente... la Quadrifoglio si lasciava strapazzare senza lamentarsi, anzi, facendo divertire chi la guidava in una maniera mai vista in una piccola. Quando si tratta di fare assetti e motori, lasciate fare a noi italiani...

 

La cose che abbiamo riscontrato in tutte le MiTo che ci hanno colpito in positivo è la posizione di guida, praticamente ci si cuce addosso la macchina e il comportamento sincero che ti fa sentire a tuo agio appena giri la chiave e parti.

 

Però sottolineo all'infinito che eravamo in pista, cercare il limite di un'auto in strada è una cosa da incoscienti. Ed è sempre bello provare al limite una piccola in pista, perchè ci si accorge chiaramente il lavoro che fanno gli ingegneri e i collaudatori per farci sentire sempre molto sicuri nelle strade di tutti i giorni, con qualsiasi condizione atmosferica.

 

E anche a sicurezza si gioca benissimo le sue carte: 7 airbag (compreso quello per le ginocchia di chi guida), sedili anti colpo di frusta (ai vertici della classifica di EuroNCAP), e le 5 stelle nella protezione degli adulti nel test EuroNCAP. La dinamica di guida viene sorvegliata da un impianto frenante da lode con ABS, il VDC (ESP+ASR), CBC (controllo della frenata in curva), DST (tramite il motorino del servosterzo vengono inviati dei "consigli" a chi guida) ed Electronic Q2 (simula il comportamento di un differenziale autobloccante tramite l'ESP). Ma magari potevano anche sottolinearle anche loro... perchè la MiTo non è solo bella da guidare in pista, ma anche molto sicura in strada.

 

Cosa dire... una gran bella auto, alla faccia della "macchinina". Possiamo affermare che l'Alfa riesce a rendere sportiva anche un'auto piccola, anche troppo...

 

Parentesi, un ultimo ringraziamento da parte nostra va a tutta l'organizzazione, persone gentilissime, accoglienza ottima, pranzo eccezionale e quell'aria da pane e motori che non si apprezza nella vita di tutti i giorni... Grazie ancora, e di cuore...

 

Siamo certi che il Multiair con la sua versatilità sarà il motore del futuro presente.

Questa descrizione è stata presa dalla recensione che io e Luca abbiamo postato in Sicurauto. :afro:

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  • Autotecnicabrescia

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Grazie Federico per aver  voluto condividere con noi tutti questa tua bella esperienza,  :-) complimenti per il racconto....... veramente appassionante e dettagliato........ potresti fare anche il giornalista!  :D:risata:

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