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Made in China


Phoenix

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  • Amministratore

Made in China

 

Oramai questa scritta la troviamo da qualsiasi parte, se poi andiamo a controllare sulle etichette di abbigliamento è quasi un standard..  :dimen:  Facevo caso qualche giorno fa, sia in negozi a basso costo, che al mercato, che in negozi tipo Calvin Klein, Armani ecc.. ormai la roba arriva tutta da là! Per le scarpe uguale, borse, guanti, sciarpe tutto made in China!!  :angry:

La cosa buffa è che mio fratello (neconomist) che lavora e vive a Singapore mi raccontava che un pò di tempo fa è andato a comprarsi un paio di pantaloni e dopo mille paia provati ha optato per un Jeans.. arriva a casa e sull'etichetta legge Made in Italy  :2funny: mi sa che le poche rimaste qua in Italia con questa scritta sono un tarocco...

 

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  • autobas

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  • Moderatore

Il problema caro Enrico è che questa merce che troviamo Made in China fa decisamente schifetto. La scorsa settimana sono andato a comprare delle lime da un amico e parlavamo proprio di questo. Tempo fa aveva preso dei prodotti cinesi (serie chiavi a bussola e ruote piroettanti ad alto carico) perchè voleva essere più concorrenziale, risultato su 36 serie gliene hanno riportate trenta perchè si rompevano le bussole, mentre le ruote si bloccavano! Mi diceva: se io vendo delle ruote piroettanti da 200 kg di carico nominale a 40 € e la concorrenza le vende a 11 un motivo c'è, non me ne hanno mai reso una indietro. Meditate gente meditate

 

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io credo che anche qua non bisogna fare di tutt'erba un fascio...... perchè ci sono prodotti con il marchio italy o cee..... che di italy e cee hanno ben poco forse lo stampo stesso.... per il resto sono state prodotte da ditte cinesi serie e sono di ottima qualità.....

perchè anche in cina c'è prezzo e prezzo.... e poi l'altro giorno ho visto su report che in italia ci sono una sacco  di ditte cinesi con cinesi stra sfruttati che pero producono ottimi prodotti.....

quello  che secondo mè non funzionza è che sta povera gente viene sfruttata fino all'osso come schiavi e chi ci guadagna sopra sono i soliti che comprano di la e vendono di qua a discapito molte volte della qualità...

anche loro sono esseri umani e sarebbe giusto che avessero una vita dignitosa.....

peace and love :victory:

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Io sono pienamente d'accordo a metà.  :alien:

Secondo me il problema non è dove fanno il pezzo, ma con che specifiche lo fanno. In Cina ci sono produttori che fanno cose di buona fattura, il problema è che ovviamente costano di più e quindi non hanno mercato come le chiavi di Auto da 11€.

Posso dirvi che banalmente dalla stessa fabbrica escono kit xenon "cinesi"  :-)  di 2 linee. La prima economica che a guardare le saldature nelle ballast viene da vomitare, e una seconda linea, con un costo quasi doppio, di ottima fattura e con componenti (vedi resistenze con tolleranze da 1%) che non hanno niente a che vedere con la prima linea (resistenze con tolleranze da 3/4%).

Il fatto, a mio parere, è che finora siamo stati abituati che tutto ciò che arriva dalla Cina deve costare poco e, come dire, loro si sono allineati alle nostre richieste. Sicuramente hanno utilizzato questa politica dei prezzi che all'inizio poteva anche funzionare, ma oramai non attecchisce più in quanto siamo tutti dell'idea che è meglio spendere di più ma avere un prodotto che duri più di 2 giorni.

Quoto Atax quando dice che anche in Italia ci sono "fabbriche cinesi" dove vengono sfruttati per produrre di tutto di più a scapito della qualità. Quindi poi non me la prenderei poi tanto quando mi dicono "made in China". Chissà se poi un paio di jeans non è stato fatto a Prato e rivenduto come "made in China"?! :alien:

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  • Moderatore

Ho appena fatto una mezza litigata col rappresentante della Beru per i cavi candele della punto 1.2 16 v 86 cv, cavi in classe c3 montati due mesi fa e pagati 53€. Il copricandela del secondo cilindro si è bucato stamattina  :tickedoff: :tickedoff: e per ritornare a casa a tre cilindri sulla salita dalla valle ho smoccolato alla grande. Erano sette otto giorni che la macchina strappava, cambiato candele pulito controllato stretto , ma niente,al buio non si vedeva nulla, ovviamente cavi nuovi non ci ho pensato. Alla fine salta fuori che 'sti cavolo di cavi li fanno fare fuori, ci vuole poco ad indovinare dove, su loro specifica, evidentemente chi li fa non legge bene il tedesco. Ho avuto fortuna che dal ricambista amico ho trovato il rappresentante, siamo sempre pronti a dare addosso alle ditte italiane, ma le altre non scherzano per niente. Noi abbiamo la fama, e loro invece ci fottono con la "proverbiale affidabilità" :angry: :angry: :angry:

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E' vero, oramai anche i grandi marchi comprano materiali scarsi, o se non da fornitori scarsi lo fanno fabbricare in luoghi dove la manodopera è a basso costo, e assai poco specializzata. La Cina e l'India sono tra i luoghi con più interesse per quanto riguarda le produzioni in paesi a basso costo marginale, purtroppo però ci sono molte limitazioni. Attualmente investire in questi paesi non sempre è semplice. Vi dico per esperienza che sia in Cina che in India i sistemi governativi non sono molto semplici da decifrare e spesso diventa difficile poter aprire una fabbrica in questi luoghi, seppure ci sia convenienza a livello quantitativo. In Cina, i poteri governativi sono ancora molto protezionistici e per aprire un'azienda bisogna ottenere tuttora numerose concessioni, mentre in India, per quanto ho visto, c'è un sistema fiscale che è quasi complesso come quello italiano, il che non aiuta alla fine dei conti, se si guarda al costo-opportunità. Per questo motivo che in questi casi si gioca spesso sui numeri, cioè sulle quantità prodotte, piuttosto che tener d'occhio la qualità.

 

Un mio ex-collega che lavorava per un'azienda di commercializzazione di cosmetici mi raccontava mesi fa' che i profumi venivano prodotti in Francia, trasferiti in India, dove si cambiava semplicemente un'etichetta, e poi commercializzati in tutto il mondo (anche in Francia) ad un prezzo ovviamente maggiore, con il vantaggio di poter indicare Made in France. Questo per spiegarvi che per alcuni prodotti oggigiorno vengono fatti in diverse parti del mondo e trasferiti in altre parti ancora, e questo alla fine della storia per far sì che la catena distributiva possa guadagnarci. I veri speculatori sono coloro che fanno passare le cosa da una parte all'altra, con pochi costi operativi.

 

Per quanto riguarda la qualità poi non saprei che dire. Io sono a Singapore da circa due anni e noto che alcune delle marche economiche di vestiti sono di origine italiana, come "Giordano" "Toscano" "Condotti". Però qui dipende se parliamo di un prodotto piuttosto che di un altro. Certo è che se parliamo di utensileria o di ricambi auto credo che la differenza sia notevole. Vi dico solo un'altra cosa, qui in Asia non è solo un fattore di fare le cose a basso costo, è anche una mentalità più consumistica della popolazione comune. Non si cerca molto qualcosa che duri una vita, ma qualcosa che vada bene e che sia carino oggi. Domani forse c'è un'altra tendenza o piace di più qualcos'altro. Da ricordare ad esempio che in questi paesi si guarda ancora tanto al mito occidentale, e si ammira quello che succede da noi, cercando di copiarlo, non importa se del tutto uguale o solamente simile, l'importante è che appaia o funzioni come quello originale.

 

 

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